Cari lettori, è la vigilia di Natale ma io non ho alcuna voglia di festeggiare, e semplicemente aspetto che passi, facendo slalom fra musichine stucchevoli e addobbi improbabili.
Ebbene sì, mi infastidisce un po' la profusione di richiami natalizi che si respira per le nostre strade, ma posso fare un'eccezione per questo Babbo natale che a quanto pare condivide il mio stato d'animo.
Prendetevi un minuto per sorridere con questa notizia:
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2012/12/14/news/due-palle-rotanti-applicate-su-un-mega-babbo-natale-1.6191482
Lo so, sono noiosa e antisociale a volte, ma vi lascio comunque i miei auguri per queste festività. Lo farò con una canzone un po' scomoda, di un cantautore la cui voce critica mi manca tanto di questi tempi: Pierangelo bertoli.
http://www.youtube.com/watch?v=gGY6qV10cCk
Nota: Chi mi legge sin dall'inizio sa che non posso visionare i video. Non so che immagini l'autrice del caricamento abbia associato alla canzone,me ne dichiaro quindi estranea nel senso neutro del termine.
Auguri a tutti voi che mi leggete, per scelta o per caso, a chi commenta e a chi preferisce il silenzio.
lunedì 24 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
LA FINE DEL MONDO.... SECONDO GIANNA.
ehi amici, siete ancora a casa vostra davanti ai vostri PC, o vi state preparando per l'apocalisse attesa domani? Avete raggiunto uno di quei posti, come Cisternino in Puglia o quel paesino in Provenza che pare scamperanno al peggio?
Se siete scettici, rassegnati o coraggiosi, e quindi ancora davanti agli schermi, vi dedico questa nuova canzone di gianna nannini, in cui la fine del mondo corrisponde a un amore complicato ma favoloso.
http://www.youtube.com/watch?v=_oIyY74hnnM
... se tu sei il mio angelo, cadi giù!
Se siete scettici, rassegnati o coraggiosi, e quindi ancora davanti agli schermi, vi dedico questa nuova canzone di gianna nannini, in cui la fine del mondo corrisponde a un amore complicato ma favoloso.
http://www.youtube.com/watch?v=_oIyY74hnnM
... se tu sei il mio angelo, cadi giù!
mercoledì 12 dicembre 2012
LE NOSTRE NONNE E LA RICERCA
Nel nostro Paese si investe poco nella ricerca, è una vita che lo sentiamo dire e mai come di questi tempi.
Peccato, perché abbiamo lasciato a un gruppo di ricercatori inglesi questa scoperta sensazionale: finire a letto al primo appuntamento non favorisce l'instaurarsi di un rapporto longevo.
Non vorrei mancare troppo di rispetto a questo team di esperti che avrà condotto anni di dura sperimentazione per arrivare a questo risultato, ma mi sembra che le nostre nonne, che spesso si erano formate solo alla scuola dei campi e delle pentole, già la sapessero lunga sull'argomento.E imparavano presto a gestirsi. Anche perché l'alternativa al matrimonio era il convento o il triste zitellaggio che poco aveva a che fare con il nostro concetto di "single".
Noi invece, che vogliamo a tutti i costi sentirci moderni e spigliati, tendiamo un po' a bruciare le tappe della conoscenza reciproca.
Bene, allora adesso so che mia nonna aveva ragione, ma da voi che siete dei seri ricercatori esigo maggior precisione: dopo quanti incontri si può arrivare all'intimità? Presto, ho bisogno di sapere, potrei incontrare anche domani l'anima gemella!
Peccato, perché abbiamo lasciato a un gruppo di ricercatori inglesi questa scoperta sensazionale: finire a letto al primo appuntamento non favorisce l'instaurarsi di un rapporto longevo.
Non vorrei mancare troppo di rispetto a questo team di esperti che avrà condotto anni di dura sperimentazione per arrivare a questo risultato, ma mi sembra che le nostre nonne, che spesso si erano formate solo alla scuola dei campi e delle pentole, già la sapessero lunga sull'argomento.E imparavano presto a gestirsi. Anche perché l'alternativa al matrimonio era il convento o il triste zitellaggio che poco aveva a che fare con il nostro concetto di "single".
Noi invece, che vogliamo a tutti i costi sentirci moderni e spigliati, tendiamo un po' a bruciare le tappe della conoscenza reciproca.
Bene, allora adesso so che mia nonna aveva ragione, ma da voi che siete dei seri ricercatori esigo maggior precisione: dopo quanti incontri si può arrivare all'intimità? Presto, ho bisogno di sapere, potrei incontrare anche domani l'anima gemella!
giovedì 6 dicembre 2012
SE AMI QUALCUNO, LASCIALO LIBERO.
“Se ti serve qualcuno, chiamami
se vuoi qualcuno fai la stessa cosa
se vuoi custodire una cosa preziosa
mettila al sicuro e getta la chiave
se vuoi che sia solo tua
non far conto su di me
Se ami qualcuno, lascialo libero
Se è uno specchio che vuoi
guarda nei miei occhi
ma se è un capro espiatorio
qualcuno da sdegnare
o un prigioniero nel buio
legato da catene invisibili
o un animale in una gabbia dorata
questo è ciò che non si vorrebbe mai essere
Se ami qualcuno, lascialo libero
Non puoi dominare un cuore libero
né distruggere qualcuno che ami
lasciandogli credere che non si può
non si può vivere qui e contentarsi di poco
con tante ricchezze
e tante creature
con tutto quel che vedi e che vorresti avere
Se ti serve qualcuno, chiamami
se vuoi qualcuno, fai la stessa cosa
se vuoi custodire una cosa preziosa
mettila al sicuro e getta la chiave
se vuoi che sia solo tua
non far conto su di me.
Se ami qualcuno, lascialo libero”.
No, questa non è una mia poesia, magari! Ma è la traduzione in italiano (trovata su www.infinititesti.com) di una canzone di Sting che in questi giorni mi sto cantando come un mantra per convincermi.
L'amore e l'amicizia possono essere testardi ma non invadenti, lo so che ora hai bisogno che mi faccia pazientemente da parte
hai deciso finalmente di guardare dentro di te e di capire il perché non riesci ad affrontare un problema che prima o poi si affaccia nella vita di tutti noi. E so che avrai l'umiltà di cercare un aiuto professionale se il cammino si rivelerà al di sopra delle tue forze.
Io, lo sai, in questo periodo non posso essere un buon esempio perché fatico ad accettare quel che mi è successo e mi impegno a negare il verdetto della scienza nei miei confronti. E allo stesso tempo, paradossalmente, l'ottimismo non so nemmeno che cosa sia.
Tu invece sei una di quelle persone che da giovani erano convinte di poter cambiare il mondo, e che ancora oggi, con meno irruenza, si impegnano a dare il loro contributo.
Sarà dura senza di te, più di quanto non abbia osato dirti, , ma stavolta voglio pensare in positivo e mi aspetto un tuo ritorno in gran forma. E credo che riuscirai perfino a scherzare su quegli argomenti che per ora rappresentano il tuo grande tabù. Non mi deluderai,e non mi abbandonerai, lo so.
E ora cari amici, per farmi perdonare di questo lungo sfogo, vi regalo la canzone di Sting, naturalmente interpretata da lui e non da me.
http://www.youtube.com/watch?v=vMtQ6DE4SXk
se vuoi qualcuno fai la stessa cosa
se vuoi custodire una cosa preziosa
mettila al sicuro e getta la chiave
se vuoi che sia solo tua
non far conto su di me
Se ami qualcuno, lascialo libero
Se è uno specchio che vuoi
guarda nei miei occhi
ma se è un capro espiatorio
qualcuno da sdegnare
o un prigioniero nel buio
legato da catene invisibili
o un animale in una gabbia dorata
questo è ciò che non si vorrebbe mai essere
Se ami qualcuno, lascialo libero
Non puoi dominare un cuore libero
né distruggere qualcuno che ami
lasciandogli credere che non si può
non si può vivere qui e contentarsi di poco
con tante ricchezze
e tante creature
con tutto quel che vedi e che vorresti avere
Se ti serve qualcuno, chiamami
se vuoi qualcuno, fai la stessa cosa
se vuoi custodire una cosa preziosa
mettila al sicuro e getta la chiave
se vuoi che sia solo tua
non far conto su di me.
Se ami qualcuno, lascialo libero”.
No, questa non è una mia poesia, magari! Ma è la traduzione in italiano (trovata su www.infinititesti.com) di una canzone di Sting che in questi giorni mi sto cantando come un mantra per convincermi.
L'amore e l'amicizia possono essere testardi ma non invadenti, lo so che ora hai bisogno che mi faccia pazientemente da parte
hai deciso finalmente di guardare dentro di te e di capire il perché non riesci ad affrontare un problema che prima o poi si affaccia nella vita di tutti noi. E so che avrai l'umiltà di cercare un aiuto professionale se il cammino si rivelerà al di sopra delle tue forze.
Io, lo sai, in questo periodo non posso essere un buon esempio perché fatico ad accettare quel che mi è successo e mi impegno a negare il verdetto della scienza nei miei confronti. E allo stesso tempo, paradossalmente, l'ottimismo non so nemmeno che cosa sia.
Tu invece sei una di quelle persone che da giovani erano convinte di poter cambiare il mondo, e che ancora oggi, con meno irruenza, si impegnano a dare il loro contributo.
Sarà dura senza di te, più di quanto non abbia osato dirti, , ma stavolta voglio pensare in positivo e mi aspetto un tuo ritorno in gran forma. E credo che riuscirai perfino a scherzare su quegli argomenti che per ora rappresentano il tuo grande tabù. Non mi deluderai,e non mi abbandonerai, lo so.
E ora cari amici, per farmi perdonare di questo lungo sfogo, vi regalo la canzone di Sting, naturalmente interpretata da lui e non da me.
http://www.youtube.com/watch?v=vMtQ6DE4SXk
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domenica 18 novembre 2012
GRAZIE.
A te che guidi i miei sogni
quando mi arrendo alla notte
e poi ne fingi sorpresa
al mio racconto turbato.
A te che tremi in silenzio
sapendo il duro percorso
di chi inseguendo l'amore
rinuncia a un nome e a un altare.
A te che guardi lontano,
mi spingi verso il futuro
perché io possa incontrare
la vera donna che sono.
Curlydevil.
quando mi arrendo alla notte
e poi ne fingi sorpresa
al mio racconto turbato.
A te che tremi in silenzio
sapendo il duro percorso
di chi inseguendo l'amore
rinuncia a un nome e a un altare.
A te che guardi lontano,
mi spingi verso il futuro
perché io possa incontrare
la vera donna che sono.
Curlydevil.
lunedì 12 novembre 2012
LA GENTILEZZA FA BENE ALL'AMORE.
Per domani l' ONU ha proclamato la giornata mondiale della gentilezza.
Lo so che state pensando: ormai questa storia delle giornate mondiali per ogni cosa è inflazionata, ogni giorno ce n'è una.
Beh, se non lo pensate voi .... lo penso io, ma in questo caso mi piace prendere l'occasione per riflettere sulle buone abitudini che nel corso della vita abbiamo perso o che non abbiamo mai avuto.
Io per prima ammetto di essere un po' "rustica" e di non avere un atteggiamento spontaneamente gentile. In genere mi giustifico affermando orgogliosamente di essere diretta e senza inutili orpelli, ma in realtà credo che un po' più di attenzione alle reazioni del prossimo e ai suoi bisogni non mi guasterebbe.
Per questo domani mi propongo diprovare a esercitare la virtù della gentilezza
a cominciare dalla persona con cui ho più contatti e più conflitti: il mio papà. Domani cercherò di non contraddirlo mai e di non mostrare segni di insofferenza davanti alle sue continue raccomandazioni. Se lui noterà la differenza, vorrà dire che
ha ragione ad accusarmi di trattarlo sempre male e correrò ai ripari.
chi ha voglia di provare lo stesso esperimento?
naturalmente io penso soprattutto a voi fortunati che siete più o meno felicemente in coppia, io su quel versante sono in stand-by....
credo che riuscire a regalare un sorriso in più e un rimprovero in meno alla persona che rende speciali le nostre giornate sarebbe gratificante per entrambi. E magari ci si prende gusto e si continua anche nei giorni seguenti.
.... ma nonesagerate come il protagonista di questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=75ya-oYv4_E
"Renato Renato Renato, così carino così educato...."
Lo so che state pensando: ormai questa storia delle giornate mondiali per ogni cosa è inflazionata, ogni giorno ce n'è una.
Beh, se non lo pensate voi .... lo penso io, ma in questo caso mi piace prendere l'occasione per riflettere sulle buone abitudini che nel corso della vita abbiamo perso o che non abbiamo mai avuto.
Io per prima ammetto di essere un po' "rustica" e di non avere un atteggiamento spontaneamente gentile. In genere mi giustifico affermando orgogliosamente di essere diretta e senza inutili orpelli, ma in realtà credo che un po' più di attenzione alle reazioni del prossimo e ai suoi bisogni non mi guasterebbe.
Per questo domani mi propongo diprovare a esercitare la virtù della gentilezza
a cominciare dalla persona con cui ho più contatti e più conflitti: il mio papà. Domani cercherò di non contraddirlo mai e di non mostrare segni di insofferenza davanti alle sue continue raccomandazioni. Se lui noterà la differenza, vorrà dire che
ha ragione ad accusarmi di trattarlo sempre male e correrò ai ripari.
chi ha voglia di provare lo stesso esperimento?
naturalmente io penso soprattutto a voi fortunati che siete più o meno felicemente in coppia, io su quel versante sono in stand-by....
credo che riuscire a regalare un sorriso in più e un rimprovero in meno alla persona che rende speciali le nostre giornate sarebbe gratificante per entrambi. E magari ci si prende gusto e si continua anche nei giorni seguenti.
.... ma nonesagerate come il protagonista di questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=75ya-oYv4_E
"Renato Renato Renato, così carino così educato...."
domenica 4 novembre 2012
I DUBBI DELL'AMORE 2 : CHIODO SCACCIA CHIODO.
Eccomi di nuovo a proporvi una domanda che scaturisce da un modo di dire usato e abusato per consolarsi e per consolare, oppure per additare un comportamento giudicato troppo disinvolto.
guardiamoci indietro: a parte i fortunati (?)che amano la stessa persona da una vita, quanto tempo passava in media da quando finiva una nostra storia d'amore a quando ci buttavamo a frequentare altri/e?
naturalmente non pretendo la risposta sul blog :-) e ognuno di noi ripercorrerà in silenzio le proprie tappe se ne avrà voglia.
Vorrei solo confrontarmi con voi se, alla luce di quanto avete sperimentato in prima persona o visto da vicino, abbia senso concedersi una più o meno lunga tregua sentimentale concentrandosi su di sé e su altri aspetti della propria vita. O se invece paghi in termini di serenità e soddisfazione il ributtarsi quanto prima nella mischia.
Per come la vedo io non c'è una regola che valga per tutti e nemmeno è detto che una stessa persona debba reagire coerentemente ogni volta che si presenti un caso come questo.
Credo che l'ideale sia ascoltare i propri bisogni interni: se prevale la diffidenza o la paura del vuoto, se si cerca raccoglimento e riflessione oppure occasioni di gioiosa compagnia.
L'unico imperativo che ritengo valido per chiunque è l'onestà verso la nuova persona che frequentiamo. Se ci sentiamo feriti e ancora molto legati all'ex, forse è il caso di far presente che non vogliamo partire in quarta con progetti avventati, che ancora non ci sentiamo veramente liberi.
Poi ci sono degli amori, almeno questa è la mia esperienza e quel che ho captato da care amiche, talmente profondi che non si esauriscono mai del tutto. Sono stati legami talmente forti o talmente idealizzati da farci pensare che la nostra vita senza di essi deve sì andare avanti ma non si ricreerà mai quella magia. Per fortuna a volte veniamo smentiti, a volte :-)
Lasciarsi andare senza fretta e al contempo senza troppe aspettative? Per me sarebbe la strategia ideale, ma quando si lascia la teoria per passare all'azione non è così semplice.
Per finire in bellezza, si fa per dire, vi regalo una "chicca" degli anni Sessanta che spero molti di voi non ricorderanno, una canzoncina sul tema che giustamente non è passata alla storia. ma può sempre far sorridere.
http://www.youtube.com/watch?v=NHEKuTHavlI
guardiamoci indietro: a parte i fortunati (?)che amano la stessa persona da una vita, quanto tempo passava in media da quando finiva una nostra storia d'amore a quando ci buttavamo a frequentare altri/e?
naturalmente non pretendo la risposta sul blog :-) e ognuno di noi ripercorrerà in silenzio le proprie tappe se ne avrà voglia.
Vorrei solo confrontarmi con voi se, alla luce di quanto avete sperimentato in prima persona o visto da vicino, abbia senso concedersi una più o meno lunga tregua sentimentale concentrandosi su di sé e su altri aspetti della propria vita. O se invece paghi in termini di serenità e soddisfazione il ributtarsi quanto prima nella mischia.
Per come la vedo io non c'è una regola che valga per tutti e nemmeno è detto che una stessa persona debba reagire coerentemente ogni volta che si presenti un caso come questo.
Credo che l'ideale sia ascoltare i propri bisogni interni: se prevale la diffidenza o la paura del vuoto, se si cerca raccoglimento e riflessione oppure occasioni di gioiosa compagnia.
L'unico imperativo che ritengo valido per chiunque è l'onestà verso la nuova persona che frequentiamo. Se ci sentiamo feriti e ancora molto legati all'ex, forse è il caso di far presente che non vogliamo partire in quarta con progetti avventati, che ancora non ci sentiamo veramente liberi.
Poi ci sono degli amori, almeno questa è la mia esperienza e quel che ho captato da care amiche, talmente profondi che non si esauriscono mai del tutto. Sono stati legami talmente forti o talmente idealizzati da farci pensare che la nostra vita senza di essi deve sì andare avanti ma non si ricreerà mai quella magia. Per fortuna a volte veniamo smentiti, a volte :-)
Lasciarsi andare senza fretta e al contempo senza troppe aspettative? Per me sarebbe la strategia ideale, ma quando si lascia la teoria per passare all'azione non è così semplice.
Per finire in bellezza, si fa per dire, vi regalo una "chicca" degli anni Sessanta che spero molti di voi non ricorderanno, una canzoncina sul tema che giustamente non è passata alla storia. ma può sempre far sorridere.
http://www.youtube.com/watch?v=NHEKuTHavlI
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